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Insegnante KETTI GRUNCHI
"Cià che mi piace del teatro è la sua
grande forza rituale: in esso il sacro e profano si fondono, mescolano
umori, simboli. Parole e gesti evocano memorie, sfiorano
interiorità. Il teatro è un mezzo di comunicazione che
permette di esprimere se stessi, disagi e desideri, sentimenti.
Attraverso il teatro si può comunicare al di là della
lingua e della cultura, si può crescere e capire con un solo
esto ciò che forse non si è capito in una vera
vità. Il teatro è rispetto: di sé stesso, dei
luighi, del gruppo. E' ritualità, attenzione, respiro,
concentrazione, guardare le proprio mani e vederle per la prima volta.
E' crescere, morire e rinascere... è, anche se si pensa che
recitare sia sinonimo di "mentire", l'impossibilità della
menzogna"
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